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Postcard | Bruxelles in Solitaria

La storia è questa, appena ho scoperto di avere una settimana di ferie attorno al periodo natalizio, mi sono buttata su Skyscanner per vedere se ci fosse qualche occasione che potesse fare al caso mio. Vedo un volo di andata a Bruxelles a 35 euro e cosa faccio, non ne approfitto? Ma certo che no.
Partendo da Bruxelles ho poi costruito un itinerario che nel giro di una settimana mi ha portato a visitare Bruges, Gent, Anversa e finire ad Amsterdam, città in cui ero già stata ma in cui non vedevo l’ora di tornare.
Sono stati sette giorni intensi e on the go per cui partiamo con una tappa alla volta ed ecco qui la prima parte del racconto di quello che è stato l’ultimo viaggio in solitaria del 2019, nonché il primo del 2020.

Bruxelles
Sono partita da Milano in un soleggiassimo 26 dicembre, per arrivare in una Bruxelles grigia, cosa che, ho scoperto, mi avrebbe accompagnato gran parte del tempo. Non ho trovato molta pioggia però, il che, mi è stato detto, è stato un evento quasi sorprendente!

Ho alloggiato in una stanzetta molto bellina (avrei qualcosa da ridire sul bagno e sul fatto che la doccia era completamente aperta, ma lo sappiamo, non si può avere tutto) ad Ixelles, un quartiere di Bruxelles a circa 30 minuti a piedi dal centro, una zona residenziale carina e tranquilla.

Come sapete, quando mi trovo in una città per poco tempo ho la tendenza a lasciare da parte il tipo di visita più convenzionale perché preferisco scoprire angolini un po’ nascosti della città e meno battuti dai turisti, e anche in questo caso non è stato da meno.

Ecco una carrellata di quello che ho amato di Bruxelles:

  • Grand Place: direte, ma tu stavi dicendo che ti piace scoprire le cose meno turistiche? Beeeeh sì okay, però non è che le escludo del tutto e la Gran Place è proprio IL centro di Bruxelles. Tra l’altro, non so se solo durante il periodo natalizio o tutto l’anno, alle 17.00 c’è uno spettacolo di musica e luci su tutti gli edifici della piazza che vale davvero la pensa di vedere.
  • Rue du Rollebeek: una viettina piena di gallerie, negozi e locali, super illuminata e molto bellina.
  • Fumetti: non che io mi intenda del settore, ma tutta la città è tappezzata di fumetti, a quanto pare disegnati da alcuni degli artisti più bravi del mondo (uno fra tutti, quello di Tintin). Se cercate su Google troverete degli itinerari ad hoc, altrimenti non resta che optare per effetto sorpresa!
  • Cioccolaterie: a Bruxelles trovate cioccolaterie davvero ad ogni angolo e insomma, se le praline sono nate qui, un motivo ci sarà. Alcune sembrano davvero delle piccole gioiellerie e un giro è d’obbligo. Mi è stato consigliato di andare da Mary Chocolatier e ragazzi cosa vi posso dire, la bontà, la cura, l’estetica, il profumo che c’è in questo posto sono una cosa pazzesca. Dovete passare da qui, assolutamente.
  • Waffles: Bruxelles è anche la città dei waffles e anche in questo caso, verrete sopraffatti dalla quantità di negozi che troverete ad ogni angolo. Consiglio, lasciate perdere quelli super farciti con panna montata, creme, gelato e cose varie e soprattutto lasciate perdere quei posti in cui trovate i waffles già pronti. Meglio andare da uno dei quei camioncini da street food e farveli fare sul momento, sono davvero, davvero buoni 😉
    P.s. c’è anche un locale che fa waffles solo vegan, potevo farmelo sfuggire? Certo che no. Si chiama The Sister Brussels Café e fa waffles a base di farina di ceci, farina di riso e banana – molto sull’healthy vibe, ma molto buoni!
    Ultimo appunto cibo per gli amici veggies, oltre a waffles e cioccolato, a Bruxelles troverete patatine fritte ad ogni angolo. Ecco, attenzione perché vengono fritte (due volte!) in olii che derivano anche da animale, quindi in questo caso, doppio check 😉
  • Rue de Flandre: è una via in cui troverete un sacco di negozi indipendenti e vintage. Potrei o non potrei aver passato una buona mezz’ora da Urban Therapy , negozio che in breve tempo è diventato uno dei miei preferiti di sempre, ahhhh le piante che avevano!
  • Marolles: è il quartiere più autentico e popolare di Bruxelles, pieno di mercatini delle pulci, negozi di antiquariato, street art, barettini e locali. Già Bruxelles di per sé è multietnica, ma questo quartiere in particolare è luogo dalle mille nazionalità e ve ne rendete conto anche solo se fate un giro al mercatino delle pulci di Place Jeu de Balle. P.s. non mi ricordo il nome, ma c’è il negozio di illustrazioni e cartoline della vita, vi lascio qualche foto come sempre.
  • Ultima cosa, se passate a Bruxelles nel periodo natalizio dovete per forza di cose fare un giro ai mercatini di Natale, in particolare quello nella zona di St. Catherine, è grandissimo e super fornito. A quanto pare ai mercatini di Natale in Belgio vanno molto le ostriche..
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