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Retreat Life | Yoga

E’ forse un post un po’ diverso dal solito, questo. Però ci tenevo a raccontarvi di una cosa bellissima che mi è successa quest’estate. Per cui partiamo dall’inizio.

A luglio ho fatto una breve vacanzina tra Toscana e Umbria (posti bellissimi). In parte ho fatto vita da turista, sempre in movimento e macinando km su km a piedi come mio solito; in parte invece ho partecipato ad un ritiro yogico, in un agriturismo da sogno sulle colline tra Arezzo e Siena. Mi sono concessa quattro giorni lenti e di stacco totale, in cui l’unica preoccupazione era quando fare il bagno in piscina o che libro leggere. Insomma, cose di un certo spessore, eh? Sono stati quattro giorni rivitalizzanti, in cui ho avuto proprio l’impressione di sbocciare di nuovo, dopo un periodo che come per tutti, era stato intenso e instabile.

Oltre all’esperienza bellissima in sé, durante questi giorni ho avuto la possibilità di conoscere persone da tutta Europa, persone con storie diversissime e con le quali mi sono confrontata davvero a fondo su innumerevoli aspetti. C’è stata una persona in particolare che mi ha ispirato davvero moltissimo, abbiamo avuto una connessione sin da subito e mi ha spinto a credere in me stessa e nelle mie potenzialità, mi ha spinto ad aprirmi, a non rimanere chiusa e vittima delle mie stesse paure e preoccupazione, mi ha spinta ad aver fiducia e a manifestare quello che sento.
E’ stato un confronto talmente limpido e genuino che sono tornata a casa quasi più leggera e con una fiducia che era da tanto tempo che non sentivo.

Ho deciso di agire e mi sono proposta come insegnante al retreat a cui ero appena stata da “allieva” e long story short, la mia proposta è stata accettata e così sono partita. Amici, ho passato dieci giorni in questo posto da sogno, facendo una cosa che amo, conoscendo un sacco di persone e avendo davvero l’impressione di ritrovarmi, di ritornare alla mia vibrazione, a quell’io che sento di essere in profondità – è stato un po’ come tornare a respirare.

Ho pensato potesse essere bello parlarvene e condividere questa esperienza perché quanto spesso ci capita di prenderci qualche giorno solo per noi stessi? Di fermarci e godere quella sensazione di quasi totale immobilità? Di concederci qualche istante senza avere la pressione (che spesso ci autoimponiamo) di dover fare sempre qualcosa? Senza la pressione di essere per forza “socievoli”, di bella presenza, truccati, coi capelli a posto e coi i vestiti giusti? Quanto spesso ci concediamo di essere noi stessi, senza costruzioni, senza barriere, senza maschere? Tutte queste sono le sensazioni che ho avuto io e che, come già detto, mi hanno quasi risanato l’anima.

Ma veniamo al dunque e a quello che è stata l’esperienza per me – se vi interessa, keep on reading (ma d’altronde, diete arrivati fino a qui, di cosa stiamo parlando? 😉 )
Il retreat a cui ho partecipato era organizzato da Tuscan Fitness, un’organizzazione che ha come base l’agri-resort La Forra – un piccolo spazio di paradiso tra le colline toscane.
Tuscan Fitness è gestito da una famiglia australiana ed è gestito completamente in inglese, anche perché il tipo di clientela solitamente (2020 a parte) è internazionale. Questo ha significato per me insegnare esclusivamente in inglese, major throwback perché in realtà io ho fatto il mio primo teacher training in inglese, così come ho insegnato quasi tutto il mio primo anno di lezioni in inglese. Sarò onesta, ho amato insegnare in lingua ma la prima lezione omg, toes, fingertips, feet, legs e arms andavano tutti insieme!

La struttura è sicuramente il valore aggiunto ad un’esperienza che già di per sé è comunque molto piacevole, per usare un eufemismo.
Vi basti dare un’occhiata alla location in cui praticavamo yoga per rimanere a bocca aperta – reazione che avevo io praticamente ogni mattina. La vista sulla valle è pazzesca e il mattino si creava questo fenomeno come di mare o tappeto di nuvole a cui difficilmente ci si può fare l’abitudine. Ti dà come la sensazione di poter respirare più profondamente e allo stesso tempo una connessione con la natura e con l’ambiente circostante che ho potuto percepire in poche altre circostanze.

E il silenzio – vogliamo parlare del silenzio? Non si può dire fosse silenzio assoluto, quello no. Grilli e cicale erano sempre presenti e si alternavano in concertoni. Però per il resto nessun rumore di auto, treni, tram, pc, voci alte, grida, televisioni. Niente di niente – un sogno!

Per quanto riguarda la schedule, ogni retreat fa a sé a livello di attività e tempistiche; quello in questione era decisamente intenso, ma ogni attività assolutamente facoltativa 😉
Ecco come eravamo organizzati in una giornata standard:

  • ore 8.00 Yoga
  • ore 9.00 Colazione
  • ore 11.00 HIIT-Fitness
  • ore 13.00 Pranzo
  • ore 15.30 Hike
  • ore 17.00 Yoga
  • ore 19.30 Cena

Insomma, bello intenso come si diceva, eh? Ma fidatevi, è rigenerante. E’ rigenerante vedere come il corpo torni in forza grazie al movimento, è rigenerante sentire come il movimento ci dia la percezione di un corpo più leggero e ritemprato e poi, diciamocelo, è anche bello metterlo un po’ alla prova, no?

So che sono di parte perché amo il movimento in ogni sua forma e sono convinta che la stanchezza fisica non abbia niente a che vedere con la stanchezza mentale. Ma se questo non vi basta, vogliamo mettere buttarsi in piscina dopo una lezione di fitness, dopo una passeggiata o dopo una lezione di yoga? Impareggiabile, direi.

Se non avete mai fatto un’esperienza del genere, non posso far altro che consigliarvela. Per voi, per il vostro corpo, per la vostra mente. E anche solo per ricrearla ogni tanto, serve davvero pochissimo. I vestiti più comodi che abbiamo, uno spazio nostro, movimento, respiro. Niente di più, ve l’assicuro. Provateci, ne vale la pena.


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